I Presìdi del Libro dedicano il Premio annuale istituito dall’Associazione ad Alessandro Leogrande, amico e fine intellettuale scomparso lo scorso 26 novembre. Costernati per una perdita prematura che, oltre a lasciare un vuoto, stimola all’impegno civile che Alessandro ha incarnato fin da giovanissimo, i Presìdi vogliono fortemente rendere merito ad un giornalista e scrittore che è stato esempio, faro e studioso dei nodi cruciali del mondo contemporaneo. Generoso, disponibile e di intelligenza vivacissima, ha sempre dato il suo contributo all’attività di promozione della lettura che l’Associazione persegue, arricchendola non solo con i contenuti dei suoi libri ma anche con le doti di una personalità naturalmente incline all’altro. Candidato all’edizione 2017 del Premio con La Frontiera (Feltrinelli 2015), Alessandro Leogrande ha dato un’ulteriore occasione ai suoi lettori di riflettere sulla complessità del fenomeno migratorio, affrontandone aspetti persino ancestrali e mitologici, tra epica e tragedia, con un’articolazione di pensiero che abbatte i muri della contingenza per aprirsi ad orizzonti più alti. Legatissimo alla Puglia, sua terra d’origine, non ha mai smesso di occuparsi dei suoi problemi più gravi, dall’ILVA di Taranto al caporalato, dall’accoglienza all’integrazione, lasciandoci inchieste precise ed anche coraggiose.

Per il suo impegno, la lucidità del suo studio ed il legame con la terra dove i Presìdi del Libro operano, da questo momento il Premio fondato dall’Associazione prende il nome di Premio Presìdi del Libro “Alessandro Leogrande”.

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