Niccolò Ammaniti è uno dei più interessanti ed originali scrittori italiani contemporanei. È divenuto noto al grande pubblico nel 1996 con la raccolta di racconti Fango (Mondadori 1996), dopo il brillante esordio letterario del 1994, quando ha dato alle stampe il romanzo Branchie! (Ediesse 1994, Einaudi 1997), nato sembra dall’abbozzo della sua tesi di laurea in biologia.
Scrittore di racconti, romanzi e sceneggiature, è l’autore del fortunato caso letterario del 2001, Io non ho paura (Einaudi 2001), romanzo best-seller, per il quale ha vinto nel 2001 il Premio Viareggio ed è stato di recente premiato a Parigi con il Prix Grinzane France. Il successo del romanzo, da cui il regista Gabriele Salvatores ha tratto nel 2003 un film molto apprezzato, era stato anticipato nel 1999 da Ti prendo e ti porto via (Mondadori 1999), singolare e toccante romanzo di formazione.
Ha collaborato con le riviste "Tuttolibri", "Pulp", "La bestia", "Musica!", "Micromega" e "Ciak”, scrivendo di libri, viaggi e cinema, ed ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, nonché a diverse manifestazioni letterarie. Nell’estate del 2004 è uscito per Einaudi Stile Libero Big Fa un po’ male (Einaudi 2004), una raccolta di tre storie a fumetti, scritte in collaborazione con Daniele Brolli.
I suoi libri sono stati tradotti in oltre trenta lingue incluse thailandese, estone e mandarino.
L’uscita del suo nuovo romanzo è prevista in estate.
Antonio Pinelli è un fine storico dell’arte. Autore di numerosi saggi ed articoli, è noto al grande pubblico per le sue recensioni di mostre e i suoi interventi dedicati al tema della conservazione e del restauro dei Beni Culturali, apparsi sulle pagine culturali del Messaggero e della Repubblica. Professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Pisa, è stato più volte ospite, in qualità di Visiting Professor o per tenere cicli di conferenze, presso istituzioni di ricerca e museali straniere (tra queste il Getty Center di Los Angeles e il Musée du Louvre a Parigi) e università statunitensi, europee e brasiliane (tra cui la Columbia University di New York, le Università di Francoforte e di Leicester, l’Università di San Paolo del Brasile). Tra i suoi libri, molti dei quali ristampati e pubblicati in più lingue, si ricordano: Nel segno di Giano. Passato e futuro nell’arte europea tra Sette e Ottocento (Carocci 2000); La bella maniera. Artisti del '500 tra regola e licenza (II ed., Einaudi 2003); La bellezza impura. Arte e politica nell’Italia del Rinascimento (Laterza 2004); Jacques-Louis David (Five Continents 2004). Tra le pubblicazioni che ha coordinato e curato: La basilica di San Pietro in Vaticano (Panini 2000; 4 voll.); Roma del Rinascimento (Laterza 2001). Dal 1976, anno della sua fondazione, dirige la rivista quadrimestrale Ricerche di Storia dell’Arte (Carocci Editore).
Livia Pomodoro è Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano. Docente di Elementi di diritto civile e penale della famiglia e dei minori, e di Elementi di diritto e legislazione sociale presso l’Università Cattolica di Milano. Specialista dei settori giuridico sociale e familiare.
È stata Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano, Magistrato di Cassazione e Vicecapo di Gabinetto del Ministro Rognoni. Dal 1991 Capo di Gabinetto del Ministro di Grazia e Giustizia, è tornata ad occuparsi di minori presso il Tribunale per i Minorenni di Milano nel 1993. È segretario generale del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, componente del Comitato Scientifico del Centro di ricerca sull’antropologia e l’epistemologia della complessità, componente della Società Internazionale di Difesa Sociale, componente del board dell’ISPAC, componente del Comitato Nazionale per la bioetica e membro della Commissione Nazionale italiana per l’Unesco, vicepresidente presso la Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Ha scritto diversi testi e redatto prefazioni a volumi relativi a problematiche familiari e sociali; è coordinatrice editoriale e autrice di due CD: I diritti dei minori e I diritti della famiglia (De Agostini Professionale). Nel 2005 ha pubblicato A quattordici smetto (Melampo 2005), storie di vita di ragazzi soli sul territorio italiano.
Benedetta Craveri è scrittrice di raffinato talento. Specialista della civiltà letteraria francese del XVII e del XVIII secolo, si è interessata in particolar modo al ruolo che vi hanno avuto le donne. Nel 1982 ha pubblicato Madame du Deffand e il suo mondo (Adelphi 1982), una fortunata biografia della celebre epistolografa, figura centrale della vita culturale francese del ‘700, mentre La civiltà della conversazione(Adelphi 2001), che ha vinto numerosi premi ed è stata tradotta nelle principali lingue europee, ricostruisce il mito di quei salotti parigini, dove, fra ‘600 e ‘700, l’aristocrazia elaborava un’arte del vivere che conquistava le élites europee e che aveva come rito centrale quello della “conversazione”.
Docente di Letteratura francese all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha diretto vari programmi culturali per Radiotre ed è membro del Consiglio della Fondazione Benedetto Croce, del Consiglio scientifico dell’Enciclopedia Treccani, della Commissione per i Premi alla Cultura della Presidenza del Consiglio.
Uscito nel settembre del 2005, il suo ultimo saggio, Amanti e regine. Il potere delle donne (Adelphi 2005), è già alla sesta edizione.
Innocenzo Cipolletta è uno dei massimi esponenti di economia del nostro Paese e conosciuto nella scena internazionale. Ha ricoperto prestigiosi incarichi in qualità di presidente e membro del consiglio di amministrazione di importanti industrie.
Come docente universitario ha insegnato all’Università la Sapienza di Roma, Facoltà di Scienze Statistiche, alla LUISS-Guido Carli di Roma, alla Cesare Alfieri di Firenze ed all’Università di Reggio Calabria.
È socio di enti morali quali la Società Italiana di statistica, la Società Italiana degli Economisti, la Società Italiana di Economia, Demografia e Statistica, l’Istituto Adriano Olivetti di Studi per la Gestione Economica e della Azienda (ISTAO) e l’Istituto Affari Internazionali (IAI).
È inoltre pubblicista e commentatore economico di quotidiani, oltre ad aver firmato numerosi articoli scientifici e libri.
Dal 2003 è Presidente dell’Università di Trento e dal settembre 2004 de Il Sole 24 Ore dal settembre 2004. E’ Cavaliere di Gran Croce.
Carmela Decaro è Vice Segretario Generale e Direttore dell’ufficio della Segreteria generale della Presidenza della Repubblica. Docente di Diritto pubblico comparato presso la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss e professore ordinario di Diritto costituzionale italiano e comparato, è stata dal 1979 al 2001 Consigliere della Camera dei Deputati e dal maggio 1993 al maggio 1994 Esperto del Comitato per l’attuazione del programma di governo presso la Presidenza del Consiglio durante il Governo Ciampi.
È autrice di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e straniere; tra i suoi contributi più recenti: Il Parlamento nella Repubblica delle Autonomie (vent’anni di Parlamento riformatore), in Quaderno n. 14, della Serie Seminario 2003 Associazione per gli Studi e ricerche parlamentari (G. Giappichelli Editore 2004); La Best Practices di Westminster: dal parlamento ai parlamenti, in Rassegna Parlamentare n. 3, 2004; Le due Costituzioni provvisorie (1943-1948), in Rivista trimestrale di Scienza della Legislazione e di Diritto Pubblico Il Filangieri n. 1 gennaio-marzo 2005 (Giuffrè Editore); Reforming the Senate: The Upper Chamber in a devolved System in Regional and Federal Studies (in corso di pubblicazione).
Nel 2005 ha curato il testo Parlamenti e devolution in Gran Bretagna (Luiss University Press 2005).
Gae Aulenti è architetto di fama internazionale. Esperta di interior e industrial design, ha firmato alcuni dei più importanti progetti architettonici degli ultimi trent’anni, riscuotendo consensi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Nota al grande pubblico per aver realizzato il Musée d'Orsaye il nuovo allestimento per il Musée National d’Art Moderne al Centre Pompidou di Parigi, è l’autrice della ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia e della progettazione dell’Asian Art Museum di San Francisco. Ha inoltre progettato il nuovo accesso alla stazione S. Maria Novella di Firenze, il Padiglione Italiano all’EXPO '92 di Siviglia e la nuova Galleria per Esposizioni Temporanee alla Triennale di Milano; nel 2005 sono stati inaugurati la sede della Cancelleria dell’Ambasciata Italiana e l’Istituto Italiano di Cultura a Tokio, oltre al Palavela di Torino per i Giochi Olimpici Invernali 2006, appena conclusi. Sono in corso d’opera la realizzazione di Città degli Studi a Biella; la progettazione del nuovo lungolago di Meina; una nuova sede direzionale a Rimini e l’ampliamento di due centrali di termoutilizzazione di rifiuti solidi urbani in provincia di Rimini e Forlì; il progetto di una nuova unità di vinificazione nella Tenuta Campo di Sasso a Bibbona ed il progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Perugia. Fra i principali riconoscimenti, il titolo di Chevalier de la Legion d’Honneur, Membro Onorario dell’American Institute of Architects-Hon. FAIA, il titolo di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Paolo Matthiae è affermato archeologo ed autore della sensazionale scoperta di Ebla, la leggendaria città della Siria sorta attorno al 2400 a.C. e divenuta uno dei più importanti centri del Vicino Oriente antico. La scoperta risale al 1964 e da allora Paolo Matthiae, professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’Università di Roma La Sapienza e Pro-Rettore per le iniziative culturali presso la medesima università, vi conduce regolari campagne di scavo. Membro Corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei e membro delle Accademie di Francia, d’Austria, di Svezia, di Baviera e dell’Istituto Archeologico Germanico, è stato insignito della Laurea Honoris Causa dell’Università Autonoma di Madrid. È Ufficiale al Merito di I Classe della Repubblica Araba di Siria e, dal 1995, Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. È autore di numerosi testi sulla città di Ebla e sulla storia dell’arte del Vicino Oriente antico; tra questi si ricordano I tesori di Ebla (II ed., Laterza 1985), Il sovrano e l’opera. Arte e potere nella Mesopotamia antica (Laterza 1994), Ebla. Un impero ritrovato. Dai primi scavi alle ultime scoperte (II ed., Einaudi 1995), L’arte degli Assiri. Cultura e forma del rilievo storico (Laterza 1996). Fra il 1995 e il 2000 ha curato i tre volumi de La storia dell’arte dell’Oriente antico (Electa 1995-2000). Prima lezione di archeologia orientale, edito da Laterza nel 2005, è la sua ultima pubblicazione.
Valerio Magrelli è poeta tra i più raffinati e originali del panorama italiano contemporaneo. Docente di Letteratura francese all’Università di Cassino, ha diretto per alcuni anni la collana di poesia italiana e straniera La Fenice Guanda e dirige attualmente la serie trilingue della collana Scrittori tradotti da scrittori per le edizioni Einaudi, incarico per il quale il Presidente della Repubblica e il Ministro dei Beni Culturali gli hanno conferito nel 1996 il Premio Nazionale per la Traduzione. Ha pubblicato tre raccolte di poesie - Ora serrata retinae (Feltrinelli 1980), Nature e Venature (Mondadori 1987, vincitore del Premio Viareggio) e Esercizi di tiptologia (Mondadori 1992) - poi confluite nella raccolta Poesie e altre poesie (Einaudi 1996), cui ha fatto seguito il poemetto Didascalie per la lettura di un giornale (Einaudi 1999). Sempre per Einaudi sono uscite nel 2003 le prose intitolate Nel condominio di carne (Einaudi 2003). È autore del saggio Profilo del Dada (Lucarini 1990, Laterza 2006) e di una monografia dal titolo La casa del pensiero. Introduzione all’opera di Joseph Joubert (Pacini 1995). Traduttore di Debussy, Verlaine, Valéry, ha dedicato a quest’ultimo l’opera Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell'opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, Harmattan 2005). Nel 2002 è stato premiato dall’Accademia dei Lincei con il Premio Antonio Feltrinelli per la poesia italiana.
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